Come si può intervenire

Il sostegno e la cura della sofferenza.

Ambiti d'Intervento per Infanzia e Adolescenza

In ciascuno di noi, sin dalla nascita, si innesca un processo di costruzione della propria identità che parte dall'infanzia (periodo in cui l'essenziale è l'acquisizione della fiducia nei confronti del mondo circostante), attraversa l'adolescenza (con il distacco da chi garantisce tale fiducia e con l'esplorazione del mondo circostante) e culmina con l'integrazione di tutte queste esperienze fra loro. L'adolescenza corrisponde alla fase di sviluppo che, generalmente, occupa gran parte della seconda decade della vita. Solitamente si tende a suddividerla in due fasi distinte: preadolescenza ed adolescenza.

La preadolescenza ha inizio con la pubertà, quindi con una serie di cambiamenti fisici e psicologici a livello globale: accelerazione della crescita, maturazione puberale, cambiamenti sul piano emotivo e cognitivo.

L'adolescenza, come già accennato sopra, è caratterizzata da un distacco dalla protezione garantita dalla famiglia di origine, spostando la propria attenzione verso le relazioni di interdipendenza, da un processo di rivalutazione globale dei propri valori precedentemente accettati come ovvi. Non si tratta di una forma di ribellione, ma di un faticoso processo di costruzione della propria personale e originale visione del mondo. L'obiettivo del passaggio adolescenziale è la conquista di autonomia e di indipendenza personale.

In ogni momento del ciclo di vita (infanzia, adolescenza e adultità) l'individuo incontra processi di cambiamento profondi e superficiali che generano uno stato di crisi; la crisi è un momento che precede o accompagna ogni evento di cambiamento e, a seconda della propria disponibilità a cambiare, del tipo di cambiamento e del contesto, può generarsi uno stato di disagio o di sofferenza. Spesso, soprattutto nell'infanzia e nell'adolescenza, è difficile esprimere momenti intensi di conflitto/crisi possono provocare un processo di cambiamento carico di sofferenza che può rallentare il processo evolutivo di cambiamento (rendendo tutto più problematico e faticoso) o esprimersi attraverso una sintomatologia.

Il bambino e l’adolescente possono esprimere il disagio con differenti modalità:

  • ansia
  • fobie
  • comportamenti aggressivi e oppositivi
  • collera e rabbia
  • difficoltà nel rispetto delle regole
  • iperattività
  • isolamento
  • sintomi fisici ricorrenti
  • disturbi dell’alimentazione
  • problemi del sonno
  • difficoltà linguistiche e di apprendimento
  • problemi di relazione con coetanei e adulti.

Una corretta diagnosi, seguita da un eventuale intervento di sostegno psicologico o psicoterapeutico, uniti al sostegno della coppia genitoriale, possono liberare da ostacoli il diritto alla crescita serena e equilibrata del bambino e dell’adolescente, oltre a promuovere una buona qualità di vita dell'intero nucleo familiare.

adolescente con lo zaino in spalla

Consulenza Psicologica

Cos’è?

La consulenza psicologica consiste in un numero limitato di colloqui mirati all'identificazione, alla spiegazione e al ridimensionamento delle problematiche e del disagio del bambino o dell'adolescente, attraverso l’individuazione delle cause del disagio e di modalità diverse per esprimere la propria sofferenza senza danneggiare se stesso.

A cosa serve?

Durante la consulenza vengono esaminati e discussi alcuni aspetti della situazione problematica e del disagio: l'analisi dei bisogni del soggetto, l’origine e lo sviluppo della problematica, l'individuazione delle risorse presenti e le strade percorribili per alleviare il disagio.

Come si svolge?

La consulenza ha l’obiettivo di fornire al bambino, all'adolescente (con strumenti diversi in base all'età) e ai genitori, un aiuto concreto affinché sia possibile risolvere la problematica e il disagio.

Le sedute sono solitamente a frequenza settimanale con una durata di circa 50 minuti. La durata di una consulenza è variabile: può andare indicativamente dai 5 ai 12 incontri.

In alcuni casi ed in base al tipo di disagio, può essere opportuno attivare un percorso di psicoterapia.

Quali sono gli ambiti di intervento?

  • prevenzione primaria delle condizioni di disagio personale e relazionale;
  • promozione del benessere psicologico e psicosociale: nelle situazioni di "normalità", per facilitare e sostenere il benessere e lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale del bambino o adolescente;
  • identificazione precoce delle problematiche o patologie;
  • corretto inquadramento dei fattori psicologici, personali, familiari, relazionali, ambientali e contestuali che generano e mantengono il disturbo o la difficoltà psicologica;
  • gestione clinica, tramite consulenze, colloqui e diverse tecniche di sostegno psicologico, delle principali tipologie di difficoltà personali, familiari, gruppali e comunitarie;
  • abilitazione/riabilitazione nelle problematiche emotive, relazionali, comportamentali o cognitive;
  • disturbi specifici e aspecifici dell'apprendimento (per es. dislessia)
  • sostegno in situazioni di crisi emotiva, relazionale o decisionale:
    • separazioni
    • divorzi
    • lutti
    • periodi di forte cambiamento
    • gestione dei figli nei periodi dell’infanzia e dell’adolescenza
    • trattamento delle difficoltà scolastiche
    • conflitti personali, familiari;
    • problematiche legate alla sfera della sessualità (la consulenza sessuologica può infatti essere utile per effettuare u intervento di educazione sessuale e prevenzione dei disturbi nell’ambito della sessualità.)

Chi può accedere alla consulenza?

L’adolescente, con il consenso di entrambi i genitori o il bambino con i suoi genitori.

teenager thinking

Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale nell'Infanzia

Cos’è?

La Psicoterapia è finalizzata alla cura del disagio psicologico. Rispetto alla consulenza psicologica si caratterizza per un percorso più duraturo e più profondo.

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale si distingue per la rilevanza data, nello studio della situazione problematica, all'analisi dei comportamenti, delle emozioni, dei pensieri e dei sistemi relazionali.

A cosa serve?

La Psicoterapia risponde ad un bisogno profondo di ascolto, cura e cambiamento.

Serve ad individuare un percorso all'interno del quale sia possibile per il bambino e la sua famiglia vivere in un ambiente sereno e in una condizione armonica ed equilibrata a livello emotivo e relazionale, ove si avverta un disagio significativo espresso dall'emergere di sintomi di tipo psicologico e/o problemi nelle relazioni interpersonali.

Come si svolge?

Le sedute possono coinvolgere soltanto i genitori, i genitori e il bambino contemporaneamente oppure solo il bambino (dall'età scolare in poi)

Le sedute di Psicoterapia si svolgono mediante:

  • l'individuazione e la costante condivisione con i genitori dei bisogni del bambino, degli obiettivi e delle linee strategiche d'intervento;
  • un obiettivo condiviso tra bambino e terapeuta, concordato durante le prime fasi del percorso e, se necessario, riadattato a seconda delle priorità che si evidenzieranno durante la terapia;
  • un lavoro congiunto e personalizzato; i genitori, durante i colloqui, collaboreranno in qualità di maggiori esperti delle dinamiche di funzionamento personale e relazionale del loro bambino. Il terapeuta sarà l’esperto della teoria e degli strumenti utili per quello specifico nucleo familiare e stimolerà occasioni di trasformazione e cambiamento.

Durante le sedute l’attenzione viene rivolta a pensieri, comportamenti ed emozioni, nonché al sistema di convinzioni ed alla storia personale.

Le sedute sono solitamente a frequenza settimanale per una durata di circa 50 minuti. La durata di una terapia varia a seconda del percorso individuale e del tipo di disagio riportato.

Quali sono gli ambiti di intervento?

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale è indicata per il trattamento di:

  • sindromi depressive
  • sindromi fobiche o ansiose o ossessivo-compulsive
  • iperattività
  • disturbi del sonno
  • disturbo della condotta
  • disturbo oppositivo-provocatorio

Chi può accedere alla psicoterapia?

Il bambino con i suoi genitori.

bambina che scrive

Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale in Adolescenza

Cos’è?

La Psicoterapia è finalizzata alla cura del disagio psicologico. Rispetto alla consulenza psicologica si caratterizza per un percorso più duraturo e più profondo.

In assenza di sintomi specifici, può avere come obiettivo la conoscenza di sé e il conseguimento di una maggiore efficacia ed armonia con se stessi e nei rapporti con gli altri.

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale si distingue per la rilevanza data, nell’analisi della situazione problematica, alle modalità di pensiero dell’individuo, alla conoscenza di sé e delle proprie modalità relazionali. Essa permette un'analisi accurata delle diverse e specifiche modalità di funzionamento personale e relazionale, mirando ad una conoscenza e a una maggiore consapevolezza di sè; si propone di individuare i vissuti soggettivi, l’interpretazione ed il significato attribuiti agli eventi e le conseguenze di tipo emotivo e comportamentale, le quali spesso diventano il fulcro del disagio e della sofferenza.

A cosa serve?

La Psicoterapia risponde ad un bisogno profondo di ascolto, cura e cambiamento.

È utile all’individuo che vuole approfondire la conoscenza di sé, ma soprattutto a chi avverte un disagio significativo nella vita quotidiana per l'emergere di sintomi di tipo psicologico e/o problemi nelle relazioni interpersonali.

L’obiettivo consiste nella riduzione del disagio, nell’aumento dei gradi di libertà individuali e nella possibilità di sperimentare nuove modalità comportamentali e relazionali più funzionali.

Come si svolge?

Le sedute di Psicoterapia si svolgono mediante:

  • un obiettivo condiviso tra cliente e terapeuta, concordato durante le prime fasi del percorso e, se necessario, riadattato a seconda delle priorità che si evidenzieranno durante la terapia;
  • un lavoro congiunto e personalizzato; il Cliente, durante i colloqui, collaborerà in qualità di maggiore esperto di se stesso e del proprio funzionamento personale e relazionale. Il terapeuta sarà l’esperto della teoria e degli strumenti utili per quello specifico Cliente e stimolerà occasioni di trasformazione e cambiamento.

Durante le sedute l’attenzione viene rivolta a pensieri, comportamenti ed emozioni, nonché al sistema di convinzioni ed alla storia personale.

Le sedute sono solitamente a frequenza settimanale per una durata di circa 50 minuti. La durata di una terapia varia a seconda del percorso individuale e del tipo di disagio riportato. Il contenuto dei colloqui è protetto dal segreto professionale.

ragazzo con fiore

Quali sono gli ambiti di intervento?

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale è indicata per il trattamento di:

  • depressione ed altri disturbi dell'umore
  • ansia ed attacchi di panico
  • insonnia
  • disturbo ossessivo-compulsivo
  • disturbi alimentari (anoressia, bulimia, ecc…)
  • disturbi di personalità e disturbi dissociativi
  • disturbi sessuali

In alcuni casi risulta utile l’associazione tra la psicoterapia e l’assunzione di un’adeguata terapia farmacologica. In questi casi è possibile la collaborazione tra lo Psicoterapeuta e lo Psichiatra o il Medico di Medicina Generale (medico di base) per trovare la soluzione migliore per la persona e orientarsi verso il raggiungimento del benessere.

Chi può accedere alla psicoterapia?

L’adolescente, con il consenso di entrambi i genitori.

Ritratto di Jessica Lamanna

Dott.ssa Jessica Lamanna

Psicologa, psicoterapeuta e sessuologa clinica attiva sul territorio di Alba (CN) e Amburgo (Germania)

Responsabile e Referente in Interventi Assistiti con gli Animali (Pet Therapy) riconosciuta dal Centro di Referenza Nazionale IAA

Nota bene

In questa sezione puoi trovare alcuni tipi di intervento che posso offrire ma è importante che Tu sappia che ogni intervento va creato insieme: Cliente e Terapeuta.

Ogni intervento è unico e speciale poichè ogni cliente è unico e speciale e porta con sè la propria storia di vita e il prorpio modo di averla vissuta e di viverla.

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